food photography

A tutto l’impegno che serve per la preparazione di un piatto, ne corrisponde altrettanto per fotografare il risultato. Ecco 5 consigli per iniziare ad approcciare la food photography.

La food photography è un ottimo mezzo per far comprendere in maniera veloce ed efficace al proprio pubblico ciò che viene preparato nelle nostre cucine. Quante volte tramite i social, e non solo, abbiamo iniziato ad avere un languorino non indifferente per un piatto di pasta, una pizza o un hamburger? Ecco, quella sensazione è un mezzo che centinaia di ristoratori usano per attirare clienti al proprio locale. Come dice il detto, anche l’occhio vuole la sua parte.

La vista però è viziata: ha delle pretese a riguardo e scegliere correttamente come inquadrare un piatto, illuminarlo, posizionare gli ingredienti e su che superficie, sono i passaggi fondamentali per soddisfare il palato dell’occhio. Perché pur quanto l’occhio non abbia un palato, al gusto è molto affezionato.

 

 

Da dove prendere ispirazione per una buona food photography?

Fotografare cibo può sembrare semplice ma non lo è. Dietro ad ogni foto c’è uno studio e delle attrezzature specifiche da scegliere: Inquadrature, luci, obiettivi e persino composizioni ed oggetti di scena. Nulla è da sottovalutare nella food photography, tutto viene scelto appositamente per mettere in risalto una pietanza. Ogni piatto ha i suoi punti forti e il suo linguaggio, all’inizio può essere difficile comprenderli e, soprattutto, applicarli correttamente. Ecco perché abbiamo alcuni consigli per te!

Prima di pensare a come comportarci per fotografare cibo dobbiamo pensare a quale cibo fotografare. Se sei alle prime armi, ci sono 2 metodi molto efficaci per prendere ispirazione: cercare esempi di food photography su siti come Pinterest (c’è una vastità scelta di materiale a cui ispirarsi soprattutto se alle prime armi), oppure puoi sfruttare i social network dove brand come Knorr  e Haagen-dazs. Ma esistono anche realtà locali a cui ispirarsi, Officina dell’Hamburger e Made in Italy sono il perfetto esempio di come fotografare cibo.

 

 

5 consigli per ottenere ottimi scatti di food photography

 

1. Dare a Cesare ciò che è di Cesare

Food PhotographyIn fotografia come in cucina la prima cosa da fare è scegliere gli ingredienti. Infatti, nella food photography gli scatti più riusciti sono quelli in cui assieme alla pietanza che diventa soggetto ci sono degli elementi che richiamano gli ingredienti utilizzati e i colori del piatto.

Come nel caso di questo scatto, dove oltre alla pizza possiamo notare un piano di legno in linea con lo stile rustico della pietanza, delle foglie di basilico, classico intramontabile della pizza, 2 ciotoline con rispettivamente pesto e pistacchi tritati, ingredienti presenti nella pizza in questione e, ultimo ma non per importanza, un elemento di tessuto di colore simile alla mortadella. Tutti elementi scelti per esaltare il soggetto.

E’ fondamentale rispettare una coerenza cromatica e degli elementi per la buona riuscita di una foto. In più si riesce a richiamare all’occhio la qualità delle materie prime usate per cucinare.

 

 

2. La semplicità è di casa

Food photographySembra superfluo dirlo ma quando si fotografa cibo è facile esagerare con gli elementi presenti in foto.  A volte basta poco per esaltare un piatto o solo un ingrediente. Ricorda: less is more.

In questo caso cosa si può dire? Sono due mozzarelle, è quasi un’opera concettuale. La freschezza rappresentata con una foglia di basilico sullo sfondo, una foglia un po’ più timida nell’angolo ed il piatto ancora umido dall’acqua della mozzarella. Solo a guardarla si può sentirne il sapore fresco e delicato.

Anche i colori ricordano alla perfezione ciò che è la mozzarella: il grigio metallico del piano e del piatto fanno pensare al sapore del ingrediente ed il basilico riporta alla mente l’immagine di un prodotto casereccio e naturale, anche se non è utilizzato per la preparazione della mozzarella.

 

 

 

3. Attenzione ai dettagli

Food photographyCi sono volte in cui non serve tutta la pietanza, ne basta una parte. Senza accorgercene ci sono elementi specifici di determinati cibi che ci attirano più di altri. Sono proprio quei singoli elementi a metterci la pulce nell’orecchio portandoci a scegliere la pietanza.

Osservando questa fetta di pizza ci sono 2 ingredienti che potrebbero attirare il nostro futuro commensale: il pesto sulla crosta ed il bacon croccante. Quindi perché non concentrarsi su quei due elementi? Realizzando la foto in maniera così ravvicinata possiamo esaltare la croccantezza di quella pancetta e la freschezza di quel pesto estremamente invitante. Dettagli che altrimenti verrebbero persi in mezzo al resto degli elementi della pizza.

Ancora una volta la foglia di basilico, fresca e genuina come sempre.

 

 

 

4. Mai far appesantire il cliente

Food photographyCalma, non mi sto riferendo alla loro linea, quella è responsabilità del personal trainer. Mi riferisco alla foto. Evita di aggiungere elementi estranei al contesto, evitate scene troppo ricche e soprattutto evitate come “se io avrei” di usare filtri, sopratutto se gratuiti o forniti da applicazioni come Instagram. Il tutto servirebbe solo a rovinare il piatto e a renderlo meno invitante.

Nella food photography ricordate che il piatto è l’elemento centrale bisogna rappresentarlo al meglio. Qui le ombre sono morbide, gli ingredienti, anche quelli decorativi, sono armoniosi. In questa foto, anche se fosse ritoccata, non si nota editing e questo è un elemento in più per il tuo cliente. Vedendo una foto del genere saprà che da te si servono piatti buoni, genuini e, soprattutto, piatti che sono belli di natura.

 

 

 

5. I film noir non vanno di moda

Food photographyNei punti precedenti abbiamo parlato di come esaltare il piatto ed i suoi punti forti a livello di composizione. Prima però c’è un passaggio fondamentale: la luce da avere per realizzare queste foto. Non vi servono per forza flash costosissimi o luci ingombranti. Per illuminare a dovere una scena può bastare, specialmente se alle prime armi, una finestra e una giornata luminosa. In caso di pioggia, apettare il giorno dopo.

Posizionando il piatto a circa un metro dalla finestra si ha un punto luce molto grande che simula un punto luce da studio. Una tenda sottile può essere un diffusore più che adeguato per ammorbidire luci e ombre. Ricorda che una foto illuminata come si deve è una bella foto e che il contrasto molte volte è nemico della bellezza.

La pizza in questo caso viene trattata come una fotomodella: la luce giusta ne mostra tutti i dettagli e non crea fastidiose ombre lunghe metri come se fosse sulla spiaggia al tramonto.

 

Perché affidarsi a professionisti?

Come hai appena letto, queste sono 5 regole per iniziare a fare Food Photography per la tua attività.  Puoi cominciare a mettere in pratica questi consigli e a giocare con la tua creatività. Composizione e luce possono regalarti soddisfazioni scattando anche con un semplice smartphone.

Per ottenere un risultato professionale però serve avere delle ottime capacità compositive, un obbiettivo adatto, delle luci da studio. No, non mi sto contraddicendo: per una buona illuminazione basta la luce della finestra, ma per un lavoro ad arte si studia nel dettaglio lo schema-luci. Tutto questo richiede un grande dispendio di tempo, energie e soprattutto di denaro per attrezzature food photography. Contattando un professionista avresti materiale di qualità più alta oltre a qualcuno capace di ottimizzare tutto il processo di realizzazione. In fin dei conti:”tutti possiamo imparare a fare la pizza, ma non tutti apriamo una pizzeria”.

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