comunicazione aziendale

Se i costi per la produzione di materiale pubblicitario ti spaventano, è giusto sapere che è molto più rischioso spendere poco (e male).

Comunicazione aziendale? Ma te lo immagini che domani apri un’attività e, oltre a tutti i costi che devi affrontare per sviluppare il tuo business, devi pagare gente per  fare fotografie al tuo lavoro. Video al tuo lavoro. Spendere magari 500€ per un logo e sentirti dire che esiste un pacchetto che comprende la “carta intestata”.Che diciamocelo, cosa ci vuole a mettere il logo in Word?

Ok, se queste prime righe rappresentano il tuo modo di pensare questo è l’articolo che fa per te. Ti mostrerò la differenza tra le soluzioni economiche e quelle professionali, nella speranza di metterti in guardia: risparmiare potrebbe essere un costo che non ti puoi permettere. L’unica via per risparmiare, è ottimizzare le risorse tramite una strategia di comunicazione. La differenza? Ottimizzando spenderai una volta sola, puntando al ribasso, invece… In bocca al lupo!

Prendiamo l’esempio di un ristorante fittizio, così da rendere tutto più concreto. Preciso che tutto ciò che leggerai può essere riferito a qualsiasi brand, ovviamente in misure diverse.

Fotografia: spendere massimo 50€ per un servizio.

I fotografi sono sicuramente il primo costo da tagliare per risparmiare sulla comunicazione aziendale. Siamo tutti dotati di ottime fotocamere negli smartphone e, nel caso, sicuramente conosci qualcuno con una reflex. Sperando che sappia usarla, puoi chiamarlo e offrirgli una piadina in cambio di qualche scatto che farà con zero motivazione, sufficiente per avere i tuoi contenuti economici.

Ci sono fotografi o presunti tali che hanno meno followers su Instagram di tante ragazzine, il risparmio parte proprio da qui.

food photography

Il ristorante di prima, “Branzo al sacco”. Non è un vero e proprio ristorante: serve principalmente street-food a base di pesce, ma è possibile consumare al tavolo. La location è davvero particolare: luci soffuse, attrezzatura da pesca appesa ai muri e impiattamenti suggestivi che ti fanno sentire un pirata con la camicia pulita. Un posto davvero figo.

Come risparmiare sulle fotografie che rappresentano le tue proposte? Semplice, falle col telefono o chiama un compagno di scuola di tuo figlio con la reflex. smartphone food photography

Senza studiare i punti luce, una “cornice alimentare” al piatto che ne risalti il contenuto, l’angolo di scatto, avrete sicuramente risparmiato sulle competenze di un fotografo professionista.

Un utente che cercherà su internet “cena a base di pesce a Milano” troverà le fotografie perfette di chi investe in comunicazione e quelle di Branzo al Sacco, fatte in cambio di una piadina. Secondo te quale dei due brand metterà più gola all’utente?

Scattando senza conoscere la fotografia, nella migliore delle ipotesi otterrai un risultato mediocre. 

Alla fine sono solamente fotografie dei piatti che vende il ristorante, ovvio che dal vivo sono più belli. Darlo per scontato sarebbe un gravissimo errore.

Social Network: i manager veri sono altri.

Ti ricordi la ragazzina di prima? Quella dei followers su instagram. Ecco, se ce l’ha fatta lei a superare i 2mila utenti che la seguono in qualche mese ce la farà sicuramente anche Branzo al Sacco. C’è solo da valutare quanto tu, o il tuo ristorante, sia abile con il twerking in cameretta.

Se questa indagine porta ad un risultato negativo, sei spacciato. Servirà programmare dei post alternando le creatività, dividere contenuti emozionali da quelli informativi e pubblicare instant content in occasioni particolari come festività o in concomitanza ad eventi di cronaca. Per farla breve eh.

comunicazione aziendale

Il social serve a creare una community che si affezioni al brand e che interagisca, ovviamente con contenuti di qualità. Qui torna in gioco il fotografo di prima, l’amico di tuo figlio ovviamente.

Grazie alle sue foto senza logica riuscirai a pubblicare, probabilmente senza un’adeguata calendarizzazione, post di medio-basso livello per promuoverti.

Una persona che si occupi allo stesso momento di Instagram, Facebook, Just Eat, Trip Advisor e che si interfacci allo stesso momento con il fotografo, i clienti e con te, probabilmente si merita il titolo “manager”.

Vero, ma non averlo è sicuramente un costo in meno che porterà i risultati sperati, sempre che tu sia un amante del rischio d’impresa.

Brand Identity: “ci metto un pesce nel logo”

Fatto. E pensare che quello ti voleva pure spillare dei soldi. Cosa diceva? Mi pare parlasse di analisi dei competitors per differenziarsi dalla concorrenza e di pittogramma e ideogramma. “Coerenza con il contesto e scelta del font”, tutto tempo sprecato.

Per risparmiare è giusto tagliare tutto questo o affidarsi a dei siti che creano loghi su misura in qualche click.

Non c’è niente come il logo che sia determinante nel trasmettere i propri punti di forza e i propri valori a clienti e potenziali clienti. Risparmiare sul logo vuol dire amalgamarsi a tutti gli altri o addirittura essere peggio di loro nel presentarsi al pubblico.

E’ una stretta di mano: immagina che uno ti porga la mano sbagliata, o che indossi un guanto da sci a ferragosto. Per non parlare di quelli che “scusa ho le mani impegnate” e allungano il gomito. Esageriamo: pensa che uno ti porga la mano di un altro (esattamente come copiare un logo, non cambia molto).

La tua comunicazione aziendale pretende una company profile che parli di te: logo, bigliettini da visita, carta intestata, gadget. Nel caso di Branzo al Sacco ci sono certamente anche menù, sottobicchieri, tovagliolini. Restare in mente al cliente è fondamentale per fidelizzare, ma se tra gli obiettivi c’è quello di essere indifferente, allora anche in questo caso puoi risparmiare. Anzi, devi assolutamente.

Forse forse, nel 2020 non è il caso di risparmiare sulla comunicazione aziendale.

Abbiamo parlato per ora di fotografia, social e brand identity. Bisognerebbe parlare anche del ruolo del Copywriter per la creatività, del suo amico grafico, del Seo manager che si occupi della tua indicizzazione locale.

Non abbiamo parlato nemmeno del sito web: non averlo porta sicuramente risparmio, ma è senza dubbio il miglior investimento che tu possa fare per essere tra i primi risultati di Google. Quando un potenziale cliente cercherà il servizio che offri su internet, tu sarai lì pronto a mostrare tutto ciò che offri. E fidati, molte più persone di quanto credi cercano su Google anche le specialità di Branzo al Sacco.

Arrivando ai discorsi concreti, mi rendo conto che il budget non è infinito e questo fantomatico ristorante di pesce non ha gli stessi fondi di Cracco. La soluzione, tuttavia, non è risparmiare, ma ottimizzare. Elaborando una strategia di comunicazione per la tua attività sarai in grado di far muovere tutte le figure coinvolte nella stessa direzione, così da permettergli di lavorare senza intoppi e fornirti contenuti coerenti tra loro. Svilupperai una presenza digitale che abbraccia quella fisica e l’attività stessa.

Risparmiare sulla comunicazione deve essere la conseguenza di una strategia, non la causa. Finiresti per tagliare tanti piccoli elementi che singolarmente possono significarti poco, ma alla fine creeresti un castello di sabbia condannato al bagnasciuga.

Affidarti a professionisti è la scelta migliore per investire in comunicazione, per questo chiedo scusa se con l’articolo che hai appena letto ti ho illustrato, invece, come risparmiare sulle dinamiche che ti permetterebbero di distinguerti dalla concorrenza e fidelizzare i tuoi clienti.

 

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